Buon compleanno “Note di jazz a Rainbow Street”!

Una newsletter un po’ fuori dagli schemi, diversa da quelle a cui siete abituati, tra consigli letterari/cinematografici, archetipi e personaggi immaginari. A ripensarci, in realtà, non poi così tanto, visto che in ogni cosa che scrivo metto sempre un pezzettino di me. In questa ce ne sta più, di un pezzettino…

Abbiamo già passato la metà di ottobre, e l’anno si avvia inesorabile verso la fine. Dopo i primi cinque mesi bellissimi, un’estate per lo più da dimenticare, e un autunno in cui avevo riposto tutte le mie speranze ma che, al momento, mi sta portando solo dispiaceri, mi stavo quasi dimenticando un anniversario importante… quello del mio piccolo bambino di carta!

Ebbene, sì! “Note di jazz a Rainbow Street” ha visto la luce esattamente un anno fa, il giorno in cui sto scrivendo questa newsletter (17 ottobre, per la precisione). In quest’anno mi ha dato molte soddisfazioni anche se, come mio solito fare, presa dalla sindrome dell’impostore, non gli ho dato il giusto spazio che meritava. Pure con i social sono una frana, mi sembra sempre di non aver niente di interessante da scrivere.

Invece, a quanto pare, con il mio primo romanzo qualcosa di interessante l’ho detto. In quest’anno appena trascorso, mi sono arrivati un sacco di messaggi, non solo di persone che già mi conoscono, che conoscono la scrittrice dietro la storia. Ma anche da tanti sconosciuti (molti dei quali, adesso, non lo sono più), lettori appassionati ma anche recensori di libri, attenti e scrupolosi. Mi sono stati fatti tanti complimenti, ma anche tante domande interessate e interessanti. Dovrei credere di più in quello che creo, perché, a quanto pare, ho qualcosa, per me, importante da dire, e ci sono persone che hanno il piacere di ascoltarla, questa cosa.

Per ringraziare tutti voi che mi avete sostenuto, che avete amato Alice (ma anche Lee, e Jack, e pure quel cattivone di Bob, personaggio preferito di mio padre), sto organizzando una presentazione con firmacopie e un bel rinfresco. Portate amici e parenti, che più siamo e meglio è. Sarà l’occasione per addentrarci insieme, di nuovo, tra le strade sporche e corrotte di Big City e per la colorata e pericolosa Rainbow Street. E poi, visto che ho iniziato a scrivere un nuovo romanzo, sarà l’occasione per scoprire pure cosa bolle in pentola.

Grazie ancora per tutto l’affetto che avete mostrato a me ma, soprattutto, al mio romanzo! E continuate a spargere la voce, di quanto è bello, di quanto è figo, di quanto è bona Lee, di quanto è gagliarda Alice, e pure Jack è un tipino niente male… che non si sa mai, che se la voce arriva alle orecchie giuste, magari ci scappa pure un bell’adattamento cinematografico… Se devo sognare, fatemi sognare in grande, no?

Ci rivediamo a Big City.