5 mostri di cellulosa e celluloide

Io amo il genere horror. Ci sono cresciuta, a pane e horror. Film prima, romanzi poi. Negli anni ottanta, i film di genere venivano trasmessi in prima serata. E, per prima serata, s’intendeva le 20:00, massimo 20:30. Ai più giovani che stanno leggendo, lo giuro, non è una menzogna.

Mio padre non ne perdeva uno. E, non perdendosene uno lui, non me ne perdevo uno neanche io, anche se mia madre, che a volte la sera andava a lavorare, lo pregava di non farmeli vedere, anche se ogni volta era una richiesta vana. Perché lei lo sapeva, che sarei finita a dormire nel lettone con loro.

I libri e i film horror stimolano la catarsi. Ti fanno provare, a distanza di sicurezza, la paura della morte e della perdita. Emotivamente, ma anche fisicamente, proviamo come se fosse vero. Mentalmente, sappiamo che non è così. Se state storcendo il naso alla parola “fisicamente”, sappiate che mi sto riferendo all’attivazione dei neuroni specchio… Ma è un argomento molto, molto complesso, di cui, se volete, ne parlerò in un articolo a sé stante.

Ecco a voi cinque cattivoni tra i miei preferiti. Buon terrore a tutti voi!



1 – Pennywise

In una cittadina del Maine (e dove, altrimenti?), ogni 27 anni un mostro che vive nelle fogne si risveglia dal letargo, e i bambini cominciano a sparire un giorno sì, e l’altro pure. Da secoli caccia indisturbato, finché un gruppo di ragazzini perdenti non decide di dargli la caccia.

Il mitico clown nato dalla mente perversa, e performante, di Stephen King nel 1986 apre questo carosello con tutto il rispetto che si merita. Il romanzo è un capolavoro di letteratura post moderna, che esprime tutto il suo potenziale in particolare se letto durante il periodo adolescenziale (è un ottimo romanzo di formazione, prima che horror).

La mia trasposizione preferita è, senza se e senza ma, quella del 1990 a opera di Tommy Lee Wallace. Pochi soldi e un finale scadente, per un prodotto che, comunque, era riservato alla televisione. Ma la prima parte è una bomba, e la caratterizzazione data da Tim Curry impossibile da replicare.

2 – Pinhead

Il poco di buono Frank Cotton decide di mettersi a giocare con un antico manufatto chiamato “La configurazione del Lamento” che promette di far provare un piacere estremo. Il problema sta tutto nella definizione, di piacere. I cenobiti, mostri/demoni capitanati da Pinhead e richiamati dall’apertura della scatola, sono pronti a mostrargli la loro, di versione. Ma non gli piacerà un granché.

Passiamo ad un altro mostro iconico degli anni 80 (decennio che ne ha sfornati in quantità industriale). Romanzo breve (o racconto lungo) di Clive Barker del 1986, trova però la fama l’anno dopo, grazie alla trasposizione cinematografica, a opera dello stesso Barker. Sesso e orrore, piacere e dolore si mescolano, in quest’opera cruenta e carnale. Pinhead non è un chiacchierone, ma la sua presenza non passa comunque inosservata. Mi sembra la serie conti dieci film più un reboot, non tutti usciti in Italia. I primi quattro sono sicuramente da recuperare.



3 – Pazuzu

Un’innocente ragazzina posseduta dal demonio, una madre disperata, un prete distrutto dai sensi di colpa la cui fede vacilla. Non penso ci sia nient’altro da dire, che sento già il cuore stretto in una morsa di dolore.

Il demone per eccellenza, nell’horror per eccellenza. Libro di William Peter Blatty del 1971, film di William Friedkin del 1973. Se il romanzo è un’ottima opera di stile narrativo, il film rimarrà per sempre negli annali del cinema. Spoiler di un futuro articolo: è nella top five dei miei film horror preferiti.



4 – Dracula

Un conte della Transilvania quasi immortale e assetato di sangue, si trasferisce a Londra per espandere il suo potere. E mi sembra di aver sprecato anche troppe parole, per una delle storie più famose mai state scritte.

La mia trasposizione preferita rimane senza dubbio quella di Francis Ford Coppola del 1992, con un Gary Oldman dalla bellezza aristocratica e pericolosa, e un cast stellare. Il regista si è preso la libertà di inserire la storia d’amore, non presente nel romanzo? E io dico: e chi se ne?


5 – Altra Madre

Coraline, una bambina dai capelli blu, si lamenta sempre che i suoi genitori non hanno tempo per lei, perché troppo impegnati col lavoro. Trasferitosi in una nuova casa, la bambina trova un passaggio segreto che la conduce in un’altra versione dell’abitazione, dove vive l’Altra Madre, versione perfetta dell’originale, ma coccolona e accogliente. E con due bottoni al posto degli occhi.

Un film che ho nel cuore. Dicono che sia per bambini, ma io l’ho trovato spaventoso. Ed è una vita, che non sono più bambina. L’Altra Madre è semplicemente terrificante. Ma non solo nel finale. Ancor di più all’inizio, quando sembra perfetta…

Racconto di Neil Gaiman del 2002, trasposizione in stop motion di Andy Selick del 2009 che, dopo “Nightmare before Christmas”, ci regala un’altra chicca.



Spero di non avervi spaventato troppo, con questo articolo… o forse, sì? D’altronde, i mostri ci piacciono proprio perché ci fanno paura. Altrimenti, cosa li leggiamo/guardiamo a fare?